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Tema progettuale

Innovare nel solco della tradizione”, questa la scritta che si trova all’entrata della distilleria “La Torre” di Sorrento, nome che deriva dalla meravigliosa torre presente nell’antico maniero medioevale. Mi trovo con la mia troupe con l’incarico di incontrare e raccontare la storia del giovane imprenditore Davide Esposito, che qui ha deciso di produrre gin. Lo incontro lungo il sentiero che porta all’azienda e veniamo accolti da inebrianti profumi che provengono da rigogliose varietà arboree e arbustive. Varco la soglia e immediatamente si comprende che la distilleria è molto diversa rispetto a quelle che solitamente mi trovo a visitare, dal momento che mi occupo di giornalismo enogastronomico. L’azienda si presenta come il perfetto connubio di saperi antichi e innovazione, grazie anche alla presenza di vecchi alambicchi e macchinari innovativi.
All’entrata Davide inizia a spiegarmi tutti i particolari strutturali della sua azienda e sottolinea come ogni cosa presente racconta di sacrifici, delusioni e gioie; quest’ultime si prefigge di farle provare a chi sceglierà di degustare il suo gin.

La domanda sorge spontanea “perché qui proprio il gin?

Il volto di Esposito tradisce una forte emozione e si capisce il perché sin dalle prime battute della sua risposta: “Come in ogni storia d’amore la protagonista è la passione, cresciuta anche grazie ad un incontro casuale con uno sconosciuto. Qualche anno fa, mi trovavo insieme ad amici a bere del gin in un rinomato cocktail bar di Londra e tra la confusione ho notato un signore che beveva da solo. Ad un tratto questi si alzò e rivolgendosi a me disse: “lo sai che stai curando il tuo corpo e la tua anima?” io risposi, impacciato: “perché?” e l’uomo rimproverandomi mi esortò a conoscere meglio ciò che stavo bevendo e concluse: “siete in tanti e raccontate di emozioni, rabbie e aspettative, quindi state condividendo e crescendo insieme, già questo è un effetto benefico di questo del gin, che tanti altri ne ha per la salute del corpo e dell’anima. D’un tratto voltandosi come se quel dialogo non lo interessasse più si allontanò con un sorriso enigmatico”. Quell’incontro – continua Davide – mi ha spinto ad approfondire la conoscenza del mondo di questo distillato e di tutto quello che lo riguarda, così ho capito ancor di più, nel profondo, la vera natura di questa bevanda diretta e sincera.

Il giovane imprenditore rimane qualche secondo in silenzio, come se stesse rivivendo ancora quell’incontro e stesse nuovamente riassaporando quelle atmosfere. Colgo il momento per invitarlo ad una passeggiata fuori dal maniero, ritrovandoci così ci lungo la strada sterrata che lo costeggia. Ammetto di essere rimasto catturato dal suo trasporto nel suo rapporto con il gin e lo esorto a raccontare anche dell’origine del nome, sicuro che si rivelasse anche questo parte di una storia avvincente.

Davide sorride: “La scelta del nome è stata immediata, è come se fosse stata sempre lì pronta, in attesa. Un gin che nasce da un evento così particolare e in questa terra altrettanto particolare non può che chiamarsi “Borea”, perché si dice che questi, la personificazione del vento del nord, abbia trasportato, cullandoli, dei semi di ginepro presso il maniero, facendoli posare sulla parete e sui merli della torre, e che lì che sono nate piante rigogliose e le bacche che utilizziamo per la distillazione”.

Il destino ci sorride e mentre camminiamo una poderosa folata di vento ci avvolge e ci inebria dei profumi del gin che qui Davide ha sapientemente scelto di produrre.

Il giovane imprenditore ci racconta che come il suo desiderio sia quello di legare emozioni al consumo di gin non solo rimanendo ben ancorato alle tradizioni, ma provando ad innovare il mondo legato al consumo di questo distillato.

Vincitori seconda edizione.

Roberta Pellegrino e Marco Spataro
Visualya / The Visionary Boutique

Giuria

Leonardo Sonnoli

Leonardo Sonnoli

Graphic designer
DOCENTE ISIA URBINO
Leonardo Sonnoli

Fausto Gristina

Graphic designer
DOCENTE accademia di belle arti palermo
Leonardo Sonnoli

Stefano Salis

Responsabile redazione commenti
del “il Sole 24 ore”

Finalisti

Progetto Vincitore
Visualya / The Visionary Boutique

Siamo Roberta Pellegrino e Marco Spataro.

Insieme siamo tante cose: complici, sposi, compagni di vita e di viaggio, soci in affari 😉 Ma soprattuto insieme siamo Visualya.

Quando ci siamo incontrati ognuno percorreva la propria strada. Roberta era tornata da Firenze dove studiava al Fashion Institute of Technology e adesso si occupava di disegno di moda e graphic design, mentre Marco studiava Architettura / Disegno Industriale e iniziava a lavorare nel settore del webdesign e dell’advertising.

Dopo anni di esperienze professionali separate, Roberta e Marco decidono nel 2000 di unire le forze e fondano Visualforce.

Creano concepts e sviluppano advertising, websites, packaging, brand identity e progetti di comunicazione per piccole realtà locali come per grandi multinazionali e aziende di prestigio internazionale, principalmente nei settori wine&spirits, agroalimentare di pregio, luxury e fashion.

Minimalismo e forza delle immagini, personalità e impatto della comunicazione, ricercatezza del linguaggio,  stile originale e riconoscibile sono il marchio di fabbrica di Visualforce.

A partire dal 2015 Visualforce prende il nome di Visualya e si trasforma in un’entità ancora più agile ed elastica, estendendo il proprio raggio di azione ad ogni aspetto del mondo della comunicazione digitale e analogica, con una mission visionaria e una grande voglia di sperimentare con la tecnologia al servizio della creatività, sondando nuovi territori ed esplorando il futuro.

After Studio / Marco Lentini

Dopo un’esperienza a Milano ritorna in Sicilia dove vive e lavora come grafico professionista. Dal 2008 è responsabile della comunicazione di Caffè Moak, anno in cui collabora con lo studio Noorda per il redesign del nuovo marchio e del sistema d’identità. Fonda insieme al gruppo marketing For[me] moak, un’agenzia di comunicazione interna che si occupa di ricerca e design e di cui è art director.

Ritenendo indispensabile l’uso della fotografia nella comunicazione visiva, nel 2014 crea e lancia insieme al team creativo il concorso fotografico internazionale Fuori Fuoco. Nel 2017, nell’ottica di promuovere la qualità e la ricerca dei progetti di comunicazione visiva legati al territorio, indice con Moak, Abadir e Aiap il concorso Sicilia Felicissima.

È fondatore di Afterstudio, un collettivo di freelancer che operando nelle arti visive sviluppa progetti rivolti a aziende, enti e associazioni. Dal 2010 è socio professionista AIAP, dal 2017 è socio professionista ADCI.

Atmosfere Siciliane / Francesca Adragna

Mi chiamo Francesca e sono la graphic designer di Atmosfere Siciliane, agenzia di comunicazione di Manfredi Barbera e Figli S.p.A., una delle più rinomate aziende olearie nel panorama internazionale.

Da dieci anni mi occupo dello sviluppo dei prodotti aziendali e delle private label italiane ed estere. Questo mi ha dato la possibilità di entrare nel mondo della progettazione e stampa delle etichette, un universo di cui mi sono subito innamorata, soprattutto quando ho avuto l’occasione di creare luxury labels.

Sin dall’inizio di questa mia esperienza, Auroflex è stato un grande partner e una valida spalla che mi ha accompagnato dall’idea fino alla realizzazione delle nostre etichette.

Da tempo nutrivo il desiderio di sfidare me stessa, uscendo fuori dalla mia routine nell’ambito dell’EVOO. Ho accolto quindi con gioia l’invito a partecipare alla seconda edizione di Insuperlabel, esperienza che ho vissuto come un momento formativo oltre che eccitante e divertente. Essere tra gli otto finalisti è una grande vittoria e non vedo l’ora di toccare con mano il nostro progetto!

Nemo Bottari

Appassionato di mare e windsurf, sono rimasto folgorato dal mondo della grafica e della comunicazione dopo aver visto le mostra di David Carson, in Triennale a Milano del 1997.

Ho un percorso formativo ricco di esperienze, ho vissuto interamente il periodo del freelancing delle agenzie pubblicitarie Milanesi: Nadler Larimer & Martinelli, DDB, New Verba, Wave Design, InAdv, Les Gitanes, Angelini Design.

Advertising, Below The Line, allestimenti POP e Packaging per clienti internazionali come Audi, Volkswagen, Mediaset, Coop, Wind, Campari, Roberto Cavalli, Mondelez, Carrefour, Milka, Swatch sono stati per molto tempo il mio pane quotidiano.

Da qualche anno South Worker con sede a Marsala, mi sono avvicinato al mondo del labelling in punta di piedi.

 

Hangar Manzoni

Hangar Manzoni è un team di creativi specializzati nel Glass Packaging Design rivolto al settore spirits, wine, food&beverage, gourmet, home fragrance ed accessori.
Il Design Studio è anche specializzato nella progettazione grafica di etichette, decorazioni e nell’ideazione di immagini armonizzate in grado di comunicare un messaggio preciso ed efficace.
Il team offre inoltre sistemi di identità completi, dal restyling del logo alla brand identity, dai cataloghi, al web site.

Sara Pizzigoni

Grafica con base a Milano. Dopo la laurea all’Accademia di Belle Arti di Brera proseguo i miei studi a Scuola Mohole, dove oggi mi occupo di comunicazione e ricopro il ruolo di docente nell’indirizzo di Graphic Design.

Playdesign

Siamo Cristina e Federico – una coppia nella vita e nel lavoro – e siamo designer, mestiere articolato fatto di metodo, competenze, intuizioni, pensiero, creatività, tecnica. Siamo una realtà piccola ma capace di grandi idee, perché – come dice Renato Zero in una sua bellissima canzone – “Tu lo sai può ancora vincere chi ha il coraggio delle idee”. Questo è il nostro superpotere.

Abbiamo scelto questo mestiere – o forse è lui che ha scelto noi – perché essere strumento di valore e bellezza ci fa svegliare ogni mattina con energia e ci fa andare a dormire ogni sera con gratitudine.

Amiamo il nostro lavoro alla follia e ogni progetto come il figlio che avremmo tanto desiderato: lo facciamo crescere forte e robusto, ce ne prendiamo cura e lo attrezziamo per avere successo nel mondo. Perché è là che andrà, camminando sulle sue gambe.

 

Granzotto — Mazzer

Siamo due designer che creano progetti di packaging nel mercato del vino per prodotti con distribuzione globale, on-trade e off-trade. La nostra collaborazione ha ottenuto un importante riconoscimento nel 2022 con la vittoria di una medaglia di bronzo al concorso internazionale Pentawards.

Promoter&Partners

Auroflex specializzata nella stampa etichette autoadesive in bobina si contraddistingue nella produzione di etichette di lusso.

 

Luxoro propone tecnologie, materiali decorativi e soluzioni di nobilitazioni inedite e materiali di altissima qualità per la stampa a caldo e a freddo.

Fedrigoni Self-Adhesives, produce carte e film per l’etichettatura proponendo al mercato soluzioni autoadesive altamente specializzate.

HP Indigo, azienda altamente innovativa nel settore delle macchine da stampa digitali.